Piccoli robot programmabili sono disponibili sul mercato da alcuni anni. S. Papert nel 1997 aveva coniato il termine "mattoncino programmabile" pensandone un uso didattico in continuità con la tarta del LOGO. Ma è bene comprendere come correttamente operare.
PRIMA DOMANDA:
CHE SENSO HA LA MICROROBOTICA A SCUOLA ?
questa la mia risposta


Qualche esperienza c'è, ma nella scuola secondaria superiore, e pure in qualche scuola media. Esperienze riferita alle discipline tecnologiche. Invece credo che il potenziale didattico della microrobotica sia più ampio, che sfugga alla logica disciplinare, tanto da costituire un potente "ambiente per apprendimenti", sul piano cognitivo nella scuola primaria, multidisciplinare nella secondaria. E il cardine di tutto è disporre non solo dell'hardware, ma anche del software giusto.
SECONDA DOMANDA:
QUALI LINGUAGGI PER PROGRAMMARE ROBOT
? questa la mia risposta


Le esperienza documentate mostrano che c'è ancora molta strada da fare. Non si è ancora ben compreso cosa esattamente sia la ROBOTICA, percepita ancorao come un gioco rispetto alla MULTIMEDIALITA', oppure come tecnologia di alta specializzazione.
TERZA DOMANDA:
MA A SCUOLA CHI USA I ROBOT, E COME ? questa la mia risposta



In ogni caso le esperienze crescono, e in occasione della formazione INDIRE PuntoEdu 2004/05 si è potuto fare il punto sullo "stato dell'arte" in tema di uso didattico.
Microrobotica per la didattica interdisciplinare


BACK