Tecnologie didattiche e innovazione

Informatica (PNI), Multimedialità (Multilab - PSTD), E-learning (PuntoEdu) e ora anche Robotica (Network nazionale di Robotica) … vent'anni di tecnologie entrate a scuola con piani e programmi nazionali promossi dal Ministero. Piani che hanno mosso danari e risorse umane in misura significativa e continuativa specialmente nel periodo 1996 - 2003.
Sarebbe ora lecito attendersi alcuni segnali di una scuola nuova, una scuola in cui i ragazzi impiegano con metodo le risorse messe a loro disposizione dalla società dell'informazione e, grazie ai progetti ministeriali, disponibili nella loro scuola.

Una scuola al passo coi tempi. O no?
Quella di oggi è una scuola in cui gli insegnanti possono finalmente esprimere la loro cultura e passione disciplinare? Le nuove risorse per la didattica permettono loro di superare i limiti dei libri di testo, e l'assenza di strutture come biblioteche e laboratori? Ci stiamo avvicinando ad una scuola in cui

  • "la matematica prende finalmente corpo e diviene manipolabile attraverso le rappresentazioni grafiche permesse dal personal computer …";
  • "la letteratura è "materia viva, potendo riunire con un clic testi di ogni secolo, cultura, tema";
  • "le scienze sono sperimentabili, attraverso simulazioni che permettono di vedere 'che succede se', e indagabili attraverso le infinite risorse del web o di RaiEdu via satellite";
  • "la storia si può vivere in prima persona alla vita quotidiana o ai grandi eventi di ogni epoca, grazie alla realtà virtuale"?

Io non vedo ancora molti segnali in questo senso. Dobbiamo realizzare come neppure in Italia le tecnologie portate a scuola abbiano cambiato l'arte dell'insegnare, e la scienza dell'apprendere.

 


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